IMPRESA SOCIALE CON I BAMBINI PROPOSTA PROGETTUALE PROTOCOLLO: 2025-ASE-00145 TITOLO IL P.O.N.T.E: PARI OPPORTUNITÀ NEI TERRITORI EDUCANTI SOGGETTO RESPONSABILE ANTROPOS COOPERATIVA SOCIALE I PARTNER OPERATIVI A SUD ECOLOGIA E COOPERAZIONE APS-ACROSS APS-AELLE IL PUNTO SOC COOP SOC ONLUSANTEAS ROMA ODV-ASIA (Associazione per la Solidarietà Internazionale in Asia) -ASSOCIAZIONE AREA POIESI -ASSOCIAZIONE CITYFORM ONLUS -ASSOCIAZIONE CULTURALE DI VOLONTARIATO CICUE (Centro d'Iniziativa Culturale per l'Unità Europea) -ASSOCIAZIONE LA TENDA ETS -AVAZ – (Associazione Volontari per lo Sviluppo dei Popoli) -BOTTEGA SOLIDALE COOPERATIVA SOCIALE -CEMEA DEL MEZZOGIORNO APS -CENTRO ALFREDO RAMPI ONLUS -COSPEXA COOPERATIVA SOCIALE EARTH ODV -ECPAT ITALIA ONLUS -EUROPA INCANTO ONLUS -FIORI D'ACCIAIO APS FONDAZIONE CAVE CANEM -FONDAZIONE MONDO DIGITALE ETS -GLI AMICI DI ROBERTO ODV ITINERA SOCIETÀ COOPERATIVA SOCIALE ARL -MOVIMENTO ITALIANO GENITORI ONLUS -MUS-E ITALIA ONLUS -MUSEO DEI BAMBINI SOCIETÀ COOPERATIVA SOCIALE -NEW LIFE FOR CHILDREN -NUOVE RISPOSTE COOPERATIVA SOCIALE -PARSEC AGRI CULTURA SOC. COOP. SOC. AGRI PROGETTO ORIENTAMENTO GIOVANI -RUOTALIBERA COOPERATIVA SOCIALE -SCIENZA DIVERTENTE ROMA APS -SPES CONTRA SPEM COOPERATIVA 1. TITOLO PROGETTO: IL PONTE 2. DURATA DEL PROGETTO: 48 MESI 3. OBIETTIVO SPECIFICO Favorire la crescita e il protagonismo dei minori dei quartieri coinvolti agendo sui loro ambienti di vita con attività socio educativo culturali che permettano di: -ridurre i fattori che incidono sull’evasione dall’obbligo scolastico e l’ingresso nel circuito della devianza minorile; -migliorare le competenze evolutive e le opportunità per genitori e insegnanti; -rafforzare la coesione territoriale co progettando un territorio più attento alle necessità evolutive dei giovani. 4. SINTESI DEL PROGETTO Il progetto intende sostenere le scuole e più in generale la comunità educante attivando percorsi integrati per rispondere ai bisogni di infanzia e adolescenza, a contrasto delle povertà educative. Si sviluppa attraverso 5 macro azioni: 1) IL PONTE NELLA SCUOLA. Questa azione rinforza il patto educativo tra minori, scuole, famiglie e territorio, co-progettando strategie pedagogiche insieme agli insegnanti. Le attività: -Percorsi educativi: laboratori co-condotti da insegnanti ed educatori per potenziare la motivazione e le competenze trasversali. -Sportello di ascolto psicologico: supporto per insegnanti, genitori e minori della scuola secondaria. -Scuole aperte di pomeriggio: attività educative e ricreative per combattere l’isolamento, trasformando la scuola in un presidio territoriale. -Incontri formativi per docenti: corsi per migliorare le competenze sui temi dell’educazione non formale. -Supervisione per Insegnanti: percorsi condotti da psicologi per analizzare e migliorare le strategie didattiche. 2) IL PONTE TRA SCUOLA E QUARTIERE: HUB EDUCATIVO POLIFUNZIONALE: saranno creati 2 spazi per collegare scuola e territorio, rispondendo alla mancanza di luoghi di aggregazione per minori e adulti. Le attività: -Sportello sociale di ascolto: per orientamento sociale e scolastico per giovani e genitori. -Sportello legale: supporto per pratiche comuni delle famiglie. -Percorsi socio educativi culturali: laboratori di cittadinanza attiva per socializzare e coltivare interessi. -Sostegno allo studio: aiuto per minori con difficoltà scolastiche, per sviluppare metodi di studio. Spazio ludoteca: luoghi sicuri per attività di socializzazione tra coetanei. I 2 hub educativi sono intesi come spazi aperti al territorio e saranno attivi dal lunedì al venerdì. 3) IL PONTE NELLA COMUNITÀ EDUCANTE. Si punta a potenziare l’offerta socio-educativa per minori e adulti con un’attenzione specifica ai giovani a rischio di dispersione scolastica. Le attività: -Percorsi in outdoor education: attività di esplorazione e laboratori di cittadinanza attiva nel territorio. -Unità di Contatto Territoriale: mappatura di luoghi di aggregazione e proposte di attività sportive e ludico-ricreative. -Centri Estivi: attività durante l'estate per minori di diverse età. -Dispositivo Doti: sostegni per famiglie in difficoltà economica. 4) IL PONTE TRA SCUOLA E LAVORO. Rivolta a minori tra i 15 e i 18 anni, l'azione mira al recupero di alunni in abbandono scolastico, e include: Orientamento al Lavoro: -supporto per CV e bilancio di competenze. -Recupero della Licenza Media: collaborazione con il CPIA per il reinserimento scolastico. -Laboratori Educativi: attività per stimolare l'interesse scolastico. -Formazione Professionalizzante: corsi brevi per sviluppare competenze richieste dal mercato. L’obiettivo è rompere il ciclo dell'abbandono scolastico e favorire l'integrazione sociale. 5) IL PONTE E LA RIFLESSIONE FORMATIVA TRA I PARTNER. Questa azione prevede momenti di Riflessione Formativa per condividere buone pratiche e strategie tra operatori su più livelli: -Grande Gruppo di Partenariato: scambio di pratiche tra tutti i partner. -Gruppi Ristretti: focus su difficoltà e strategie specifiche del personale educativo. -Gruppi Interprofessionali: creazione di sinergie tra diverse professionalità. Approfondimenti: Incontri aperti con esperti su temi emergenti. L'obiettivo è garantire un apprendimento efficace e una coesione tra i partner, migliorando le pratiche educative. 5. ATTIVITÀ DI PROGETTO IN CUI SARÀ COINVOLTA ATTIVAMENTE il CPIA 1 AZIONE 3 – IL PONTE NELLA SCUOLA. L’azione garantisce la presa in carico dei beneficiari attraverso la rigenerazione del patto educativo tra minori – scuola – famiglia – territorio e la conseguente co-progettazione di strategie pedagogiche di supporto a studenti, genitori, insegnanti e operatori coinvolti. Il tutto attraverso la strettissima collaborazione interprofessionale tra gli insegnanti delle scuole e gli operatori messi a disposizione dai partner. Le attività che si svolgeranno durante i mesi della didattica prevedono 5 assi di intervento, sulla base delle richiesta pervenute dalle scuole: 1) PERCORSI EDUCATIVI NELLE CLASSI, co-progettatI e co-condottI da insegnanti ed educatori di progetto, finalizzati al rafforzamento della motivazione ad apprendere degli alunni e allo sviluppo di competenze trasversali che stimolino nuovi interessi attraverso le tecniche dell’educazione non formale. I percorsi educativi, che avranno prevalentemente la forma laboratoriale saranno offerti a tutti gli ordini scolastici coinvolti, dall’infanzia alla scuola secondaria di secondo grado. ; 2) SPORTELLO DI ASCOLTO PSICOLOGICO per insegnanti, personale scolastico, famiglie e minori. Questa azione sarà realizzata nelle scuole partner. I minori potranno chiedere il supporto dello sportello di ascolto solo a partire dalle scuole secondarie di primo grado e sempre con il consenso informato dei genitori. 3) SCUOLE APERTE DI POMERIGGIO: le scuole coinvolte saranno sensibilizzate ad aprire i locali scolastici in orario extra scolastico per la realizzazione di percorsi educativi, ricreativi e di sostegno scolastico, anche con eventuali attività congiunte genitore alunno, al fine di rompere l’isolamento territoriale e diventare così, ancora di più, risorsa e perno della comunità educante. Questo attraverso l’offerta, tramite i partner, di attività socio educative aperte al territorio configurando la scuola non più come solo luogo dell’apprendimento ma come presidio territoriale dove trovare risposte alle necessità evolutive dei minori e alle attività di cura e di educazione dei loro genitori. 4) INCONTRI FORMATIVI PER I DOCENTI: alcune scuole hanno dimostrato un interesse specifico a far aumentare le competenze del corpo docente sui temi dell’educazione non formale. In questa direzione, attraverso professionisti coinvolti dai partner di progetto, saranno organizzati moduli di formazione le cui tematiche saranno scelte in collaborazione con i docenti, attraverso questionario di rilevazione e attraverso i bisogni formativi che emergeranno dagli incontri di Riflessione Formativa dell’Azione 7, più avanti descritta. 5) ATTIVITÀ DI SUPERVISIONE OFFERTA AGLI INSEGNANTI. Nelle scuole che ne hanno fatto richiesta, saranno realizzati percorsi di supervisione rivolti agli insegnanti, condotti da psicologo, con l’obiettivo di analizzare i vissuti degli insegnanti nel rapporto con il gruppo classe o con i singoli studenti per valutare le strategie di gestione adottate, anche attraverso l’analisi di casi studio. AZIONE 6 – IL PONTE TRA SCUOLA E LAVORO Le attività di questa azione sono indirizzate a minorenni di età compresa tra i 15 ed i 18 anni, italiani e stranieri, siano essi cittadini nati in Italia ma non in possesso della cittadinanza, o giunti da territori extra UE senza adulti di riferimento o per ricongiungimento familiare e cittadini di etnia Rom. L’Azione risponde ai bisogni dei giovani che hanno superato l’età dell’obbligo scolastico senza aver conseguito un titolo di studio minimo o che sono arrivati in Italia dopo il compimento dei 16 anni e possono essere inseriti nelle attività dei Centri Provinciali per l’Istruzione degli adulti. Tra essi sono individuabili anche ragazzi/e che manifestano fragilità educative e psicologiche, in possesso di diagnosi per BES o DSA, che siano seguiti dai Servizi Territoriali di Municipi e Asl o che necessitano di interventi personalizzati, progettati al fine di favorire il reinserimento nel circuito scolastico ordinario o nella formazione professionale, o all’avviamento diretto al mondo del lavoro. Nello specifico, le attività destinate a questa tipologia di beneficiari sono: -attività orientamento al mondo del lavoro con bilancio competenze e stesura del Curriculum Vitae; -sostegno ed accompagnamento nel recupero degli apprendimenti e conseguimento del diploma conclusivo del I° ciclo di studi, da attuarsi anche in collaborazione con il CPIA 1; -laboratori educativi; -formazione professionalizzante attraverso corsi di breve durata, finalizzata all’apprendimento di alcune competenze lavorative sulla base delle esigenze espresse dal mercato del lavoro. Le attività di questa azione permettono di: -Rimediare agli effetti derivanti dall’abbandono scolastico, poiché molti minori potrebbero aver affrontato difficoltà emotive, familiari o sociali. Interventi mirati possono fornire supporto e motivazione, ricollegando questi giovani al percorso educativo; -Sviluppare competenze in quanto attraverso le attività proposte sarà possibile favorire l’acquisizione di competenze pratiche e teoriche che possono rendere l’istruzione più coinvolgente e utile, aumentando l’interesse degli studenti; -Lavorare sull’Integrazione Sociale, poiché il CPIA consente di integrare i beneficiari in un contesto educativo più ampio. I CPIA, infatti, offrono programmi flessibili che possono adattarsi alle esigenze individuali, creando un ambiente accogliente per chi ha abbandonato la scuola. – Contribuire all’equità e all’Inclusione sociale poiché l’istruzione è un diritto fondamentale. Fornire opportunità a chi ha vissuto difficoltà significa investire nel loro futuro e nella società nel complesso, riducendo il rischio di esclusione sociale. – Agire sulla collaborazione interistituzionale in quanto la sinergia tra scuole, CPIA e servizi sociali è essenziale. Favorire una rete di supporto consente di affrontare le varie dimensioni del problema e di garantire un approccio olistico, che prenda in carico le diverse necessità dei minori. 6. ATTIVITÀ PROPOSTE E PARTNER DI RIFERIMENTO Le seguenti attività, proposte con il progetto in base all’attività di co progettazione, andranno consolidate in fase di pianificazione in base alle necessità proposte dalla scuola in fase di co progettazione operativa dell’intervento. Valutazione analoga in relazione agli organismi che le implementeranno. Devono essere considerate, quindi, come primo catalogo possibile di attività. In fase di co progettazione operativa, nella misura in cui emergessero necessità dell’istituto scolastico non comprese nel catalogo seguente e a cui il progetto, per suo mandato, potrebbe rispondere, sarà realizzata un’attività di rimodulazione progettuale che richiederà l’approvazione di Impresa Sociale Con I Bambini. MACRO AZIONE ATTIVITÀ DESCRIZIONE ATTIVITÀ SOGGETTO CHE SVOLGE L'ATTIVTA' AZIONE 3 -IL PONTE A SCUOLA Percorsi educativi e laboratoriali nelle classi Percorsi educativi nelle classi finalizzati a integrare la didattica ordinaria con attività laboratoriali finalizzate a rafforazare gli insegnamenti curriculari, a lavorare sul gruppo classe e a stimolare o consolidare interessi. NUOVE RISPOSTE/ Progetto orientamento giovani EARTH ODV Sportello d’ascolto psicologico nelle scuole Sportello scolastico finalizzato alla promozione del benessere degli studenti, del corpo docente e dei genitori, con colloqui di ascolto e sostegno psicologico individuale o familiare. LA TENDA/FIORI D'ACCIAIO Supervisione rivolta agli Insegnanti Supervisione rivolta al personale docente LA TENDA AZIONE 6 -IL PONTE TRA SCUOLA E LAVORO Bilancio competenze/Orientamento al lavoro Attività di orientamento alle professioni emergenti nei settori digitali, creativi e green. Realizziamo percorsi di bilancio delle competenze condotti da professionisti qualificati (psicologi, educatori, formatori e orientatori) per supportare la consapevolezza delle proprie risorse, abilità e potenzialità, favorendo scelte formative e professionali più mirate e personalizzate. FONDAZIONE MONDO DIGITALE/Progetto orientamento giovani Corsi brevi di avviamento al lavoro Pillole di autoimprenditorialità: corsi brevi di formazione al lavoro PARSEC/CAVE CANEM/EARTH ODV Sostegno allo studio Insegnante di Italiano certificata L2; Sostegno all'esame di terza media e potenziamento degli apprendimenti CICUE/SPES CONTRA SPEM