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Atto d’indirizzo

Atto d’indirizzo del dirigente scolastico per la predisposizione del P.T.O.F per il triennio 2025/28

Descrizione

Atto d’indirizzo del dirigente scolastico per la predisposizione del P.T.O.F. per il triennio 2025/28

Al Collegio dei Docenti
Al sito web

Oggetto: atto d’indirizzo del dirigente scolastico per la predisposizione del P.T.O.F. per il triennio 2025/28

IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Vista la legge n. 59 del 1997, che ha introdotto l’autonomia delle istituzioni scolastiche e la dirigenza;
Visto il DPR 275/1999, che disciplina l’autonomia scolastica;
Visto l’art. 3 del DPR 275/1999, come modificato dall’art. 1 comma 14 della L. 107/2015;
Visto il D.L.vo 165 del 2001 e ss. mm. ed integrazioni;
Visto il D.P.R. n. 263/2012, Regolamento per il C.P.I.A., che ha definito il nuovo ordinamento per l’Istruzione degli Adulti;
Visto il DI del 12 marzo del 2015, che ha definito le linee guida per il passaggio al nuovo ordinamento dei C.P.I.A.;
Vista la Legge 107/2015 con le modifiche introdotte dalla previgente normativa;
Vista la nota del MIM n. 39343 del 27 settembre 2024 avente per oggetto:
“Sistema Nazionale di Valutazione (SNV) – indicazioni operative in merito ai documenti strategici delle istituzioni scolastiche (Rapporto di autovalutazione, Piano di Miglioramento, Piano Triennale dell’Offerta Formativa)”;
Tenuto conto del patrimonio di esperienza e professionalità che negli anni hanno contribuito a costruire l’identità dell’Istituto;

Considerato che l’anno scolastico si caratterizza, in termini di progettualità, per essere l’anno conclusivo del triennio 2022-2025 e, come disposto dall’art. 1, comma 12, della legge 107/2015, anche quello di predisposizione del PTOF relativo al triennio 2025-2028;

EMANA
ai sensi dell’art. 3 del D.P.R. n. 275/1999, così come sostituito dall’art. 1 comma 14 della Legge 107/2025, il seguente atto di indirizzo al Collegio dei docenti, orientativo della compilazione e pianificazione dell’Offerta Formativa Triennale e dei processi
educativi e didattici.
Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa è da intendersi non solo quale documento con
cui l’istituzione dichiara all’esterno la propria identità, ma come programma in sé
completo e coerente di strutturazione del curriculo, delle attività, della logistica
organizzativa, dell’impostazione metodologico-didattica, dell’utilizzo, valorizzazione e
promozione delle risorse umane e non, con cui la scuola intende perseguire gli obiettivi
dichiarati nell’esercizio di funzioni che sono comuni a tutte le istituzioni scolastiche in
quanto tali, ma al contempo la caratterizzano e la distinguono.
Il Collegio dei docenti, nell’esercizio della sua discrezionalità tecnica, è chiamato ad a
predisporre nelle linee generali il Piano Triennale per l’Offerta Formativa per il triennio
2025-2028 secondo quanto di seguito individuato dal Dirigente:

a) la predisposizione del PTOF 2025-2028 deve articolarsi tenendo conto non solo della
normativa e delle presenti indicazioni, ma anche facendo riferimento al patrimonio di
esperienza e professionalità che negli anni hanno contribuito a costruire l’immagine della scuola;

b) la progettazione curricolare ed extracurricolare si terrà conto del seguente principio
essenziale: progettare per competenze. La progettazione sarà impostata ponendo
come obiettivo la valorizzazione delle competenze eventualmente già acquisite dai
corsisti, il conseguimento di nuove competenze (e non solo di conoscenze e abilità)
da parte degli studenti, intendendo per competenza un criterio unificante del sapere:
per svolgere compiti articolati e complessi è necessario che le conoscenze e le abilità
si integrino con attitudini, motivazioni, emozioni, comportamenti e atteggiamenti che
consentano di agire nella società con autonomia e responsabilità.

Nella elaborazione del PTOF si terranno in particolare considerazione:
1. le Competenze chiave per la cittadinanza attiva dell’Unione Europea:
● competenza alfabetica funzionale;
● competenza multilinguistica;

● competenza matematica e competenza in scienze, tecnologie e ingegneria;
● competenza digitale;
● competenza personale, sociale e capacità di imparare ad imparare;
● competenza in materia di cittadinanza;
● competenza imprenditoriale;
● competenza in materia di consapevolezza ed espressione culturali.

2. Gli Obiettivi strategici indicati nel Programma ET 2030 – Risoluzione del
Consiglio su un quadro strategico per la cooperazione europea nel settore
dell’istruzione e della formazione verso uno spazio europeo dell’istruzione e oltre
– il quale ha adottato la Strategia di Lisbona per promuovere l’equità, la coesione
sociale e la cittadinanza attiva.
3. L’Agenda 2030.
4. Le Linee guida per l’orientamento DM 328 del 22 dicembre 2022 – ad
integrazione delle indicazioni del Regolamento dei CPIA.
5. Le Linee guida per l’educazione civica – DM n. 183 del 7 settembre 2024.
6. La Personalizzazione dell’insegnamento.
7. Lo Sviluppo dei processi di internazionalizzazione.
Le attività e i progetti del PTOF del triennio 2025-2028 terranno conto dei seguenti
indirizzi:
1. In relazione alle attività curricolari, extracurricolari ed educative:
● maggiore integrazione e continuità tra i percorsi di alfabetizzazione e i percorsi di
primo e secondo periodo
● utilizzo degli strumenti di autonomia e flessibilità previsti dalla normativa per
declinare i curricoli sulla base delle molteplici esigenze dell’utenza e per potenziare
alcuni insegnamenti
● progettazione i percorsi di Garanzia delle Competenze con particolare riferimento
alle competenze multilinguistiche, matematiche, in materia di cittadinanza,
imprenditoriali e di educazione finanziaria nella prospettiva dell’apprendimento
permanente
● ampliamento e arricchimento dell’offerta formativa in rete con soggetti pubblici e
privati (IeFP, FP, Terzo settore, servizio civile, volontariato, Università) per favorire
l’inclusione e l’integrazione dei soggetti più fragili, per contrastare la povertà
educativa e per favorire il successo scolastico
● potenziamento dei servizi di informazione, accoglienza e orientamento
● esplicitazione delle scelte didattiche, metodologiche, educative, valutative nonché
le azioni per aumentare l’inclusione scolastica
● progettualità sui temi della salute, della sostenibilità, della sicurezza sui luoghi di lavoro, dell’ambiente.
2. Promuovere momenti di aggiornamento e di sviluppo professionale del personale
docente e ATA. La qualità della scuola ha come condizione essenziale una elevata
qualità della professionalità docente intesa anche come la capacità dei singoli di porsi
all’interno di una logica di sistema che vede il contributo di ciascuno per il miglioramento complessivo.
3. Potenziare l’uso delle nuove tecnologie predisponendo materiali specifici per la FAD
e implementando ambienti di apprendimento digitali, anche in relazione al Piano
Nazionale Scuola Digitale. L’innovazione digitale rappresenta una grande
opportunità per creare spazi di apprendimento aperti e aumentati nei quali costruire
il senso di cittadinanza e realizzare una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva.
4. Potenziare il processo di riconoscimento dei saperi e delle competenze acquisite in
contesti di apprendimento formali, informali e non formali al fine di valorizzare la
storia professionale e culturale delle persone (crediti in ingresso), migliorando gli
attuali strumenti per personalizzare e individualizzare i percorsi e rendere
maggiormente sostenibili i carichi orario in relazione alle esigenze lavorative e familiari.
5. Favorire la conoscenza delle istituzioni europee anche attraverso la partecipazione a
bandi Erasmus+
6. Migliorare la comunicazione interna ed esterna e la condivisione delle informazioni
tra il personale, gli studenti e gli stakeholder.
7. Promuovere attività di Ricerca, Sperimentazione e Sviluppo per migliorare la qualità
dei processi didattici, organizzativi e amministrativi.
8. Consolidare i rapporti con le diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed
economiche promuovendo reti, accordi e convenzioni.
Il Piano pertanto dovrà includere:
● l’offerta formativa;
● il curricolo di istituto;
● le attività progettuali;
● i regolamenti e quanto previsto dalla Legge n.107/2015 al comma 7 dalla lettera a alla lettera s;
● le iniziative di formazione per docenti e studenti, compresa la conoscenza delle
procedure di primo soccorso (Legge n. 107/15, art.1, comma 16);
● l’attività formative per il personale docente ed ATA (Legge n.107/15, art. 1, comma 12);
● le azioni per affrontare difficoltà e problematiche relative all’integrazione degli
alunni stranieri e con italiano come L2;
● le azioni per sviluppare e migliorare le competenze digitali di alunni e personale
attraverso le azioni del PNRR – Missione 4 – Componente 1.
Il Piano dovrà inoltre includere ed esplicitare
● gli indirizzi del DS e le priorità del RAV;
● il fabbisogno di posti comuni, di sostegno, e per il potenziamento dell’offerta formativa;
● il fabbisogno del personale ATA;
● il fabbisogno di strutture, infrastrutture, attrezzature materiali;
● il Piano di Miglioramento;
● il Piano di Formazione in coerenza con il piano triennale dell’offerta formativa;

Ai fini dell’attuazione dei suddetti indirizzi la gestione dell’organico sarà funzionale alle
esigenze didattiche, organizzative e progettuali, valorizzando le professionalità dei
docenti in servizio e tenendo conto del principio di unitarietà (organico dell’autonomia).
Il presente atto di indirizzo potrà essere soggetto a modifiche in relazione a nuove
esigenze e a nuovi fabbisogni.

IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Annarita Tiberio

 

 

Autori

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Annarita Tiberio

Dirigente Scolastico

Allegati

Ulteriori informazioni

L'atto di indirizzo è un documento programmatico fondamentale redatto dal Dirigente Scolastico, basato su RAV (Rapporto di Autovalutazione) e bisogni del territorio. Definisce priorità, obiettivi formativi e strategici, oltre a criteri di gestione per la redazione del Piano Triennale dell'Offerta Formativa (PTOF) da parte del Collegio Docenti. Cosa contiene l'Atto di Indirizzo: Priorità strategiche: Obiettivi educativi e organizzativi per il triennio. Strategie didattiche: Indicazioni su innovazione metodologica e digitale. Inclusione e successo scolastico: Linee guida per il benessere e il contrasto alla dispersione. Gestione delle risorse: Organizzazione delle risorse umane, finanziarie e strumentali. Rapporti col territorio: Collaborazioni con famiglie e territorio.

Protocollo: Prot. 0005682/U del 11/12/2025 16:17 del 12-01-2025

Riferimenti normativi
L'atto di indirizzo per il  (PTOF) è un documento strategico redatto dal Dirigente Scolastico, basato principalmente sull'art. 1, comma 14, della Legge 107/2015 (La Buona Scuola). Esso definisce le linee guida, le priorità pedagogiche e organizzative per il triennio, guidando il Collegio Docenti nella redazione del PTOF. 

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